ItaloGiudicianni

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Storia


Era l'epoca in cui Mina imperversava con "Il cielo in una stanza" usando con maestria quel suo inconfondibile strumento vocale che l'ha resa famosa in tutto il mondo, ed i quattro ragazzi di Liverpool, i Beatles, si affacciavano sullo scenario internazionale. Le loro canzoni, uniche nel loro genere, tra cui "Love me do" e "Please, please me", oltre ad influenzare la musica popolare dei decenni che seguirono, cambiarono letteralmente il mondo dei giovani che incominciarono a vestirsi ed a tagliarsi i capelli a caschetto come loro stregati dal fascino della loro musica. E' il 1963, muore Giovanni XXIII, il papa buono dei carcerati e dei bambini. Famosa è una sua frase rivolta a tutti i genitori: quando tornate a casa portate una carezza ai vostri bambini e dite loro che gliela manda il papa. Viene eletto Paolo VI, il cardinale Antonio Maria Montini.

Un attentato viene compiuto a
Dallas nel dicembre dello stesso anno con alcuni colpi esplosi da un fucile "Carcano 6,5" acquistato per posta, contro la vita di John Kennedy, forse il presidente americano più amato del novecento, mentre saluta la folla dalla sua auto scoperta. Rimasi particolarmente sconvolto da questo accadimento avendo avuto l'occasione di vedere Kennedy, pochi mesi prima, da distanza ravvicinata mentre sfilava in piazza del Plebiscito in occasione della sua visita a Napoli. A quell'epoca prestavo servizio di leva al X Commiliter proprio in piazza del Plebiscito e non mi fu difficile guadagnare i primi posti a ridosso delle transenne che delimitavano il corteo presidenziale. Di lì a poco, nel 1968, toccherà la stessa sorte al fratello Robert che aveva assunto la sua eredità per quanto concerneva l'impegno politico per l'integrazione razziale e la parità dei diritti civili di tutte le minoranze. Egli fu colpito a morte da un giovane arabo di origine giordana durante la campagna elettorale per le presidenziali a Los Angeles. Durante lo stesso anno anche Martin Luther King, popolare ecclesiastico battista e premio Nobel per la pace, attivista della lotta non violenta per i diritti civili dei neri, fu assassinato a Menphys da un razzista bianco.

Io, poco più che ventenne, approdai nel novembre del 1964, in qualità di tecnico, ad una delle cattedre di
Chimica Organica presso l'omonimo Istituto della Università di Napoli. Il Rettore era Giuseppe Tesauro. L'inizio del suo rettorato coincise con il suicidio di Renato Caccioppoli, il matematico napoletano nipote del rivoluzionario russo Bakunin. Il Rettore conservò tale carica dal 1959 per sedici anni di fila perché, a quell'epoca, se non sopraggiungevano impedimenti gravi, essi potevano essere rieletti più volte consecutivamente. Ai Rettori ci si rivolgeva chiamandoli "Magnifico" e le missive inviate loro iniziavano sempre con la scritta: "Alla Magnificenza Vostra Illustrissima".

Era consuetudine che il personale tecnico amministrativo appartenesse alla cattedra ed entrambi, poi, al titolare della cattedra. Nel linguaggio corrente infatti spesso si diceva che quel tale professore aveva la cattedra a Napoli o a Torino così come quando si vuole indicare la proprietà di un appartamento o di una autovettura. Questa forma monarchica però, rapportata ad oggi, aveva il suo fascino ed io ne rimasi affascinato perché il mio "Re", rispetto ad altri, non fu mai né tiranno né prepotente, anzi con molta disponibilità e comprensione contribuì fortemente al miglioramento individuale, sia scientifico che umano, dei suoi "sudditi" e del mio. I titolari di cattedra di allora avevano un grande potere: tra i tanti potevano proporre sia tecnici che assistenti incaricati in temporanea sostituzione di quelli di ruolo. Successivamente, in regime non più monarchico ma dipartimentale, che prevedeva come fatto innovativo l'autonomia finanziaria e di gestione dei singoli dipartimenti, prestai servizio in qualità di funzionario tecnico dell'area tecnico scientifica e socio sanitaria, presso il neonato Dipartimento di Chimica Organica e Biologica fino al 1981, quando da appena un anno il ruolo degli assistenti ordinari fu dichiarato ad esaurimento, aprendo di fatto le porte ai professori associati, e quello degli assistenti volontari soppresso sei anni prima. Gli assistenti volontari furono i precursori di quelli che oggi vengono definiti precari universitari che, pur avendo il compito di coadiuvare l'attività didattica e scientifica della singola cattedra, non ricevevano alcuna remunerazione.

Il boom economico iniziato alla fine degli anni cinquanta declinava a causa della confusione che si era creata tra i partiti del nascente governo di centrosinistra osteggiato dalla sinistra filocomunista del PSI che mirava ad un governo sempre più spostato a sinistra. Ciò fu motivo dell'allontanamento della sinistra oltranzista dal PSI che fondò lo PSIUP. Nel frattempo, quel che restava dei socialisti storici moderati attuò l'unificazione con i socialisti democratici di Nenni formando nel 1966 il PSU, il partito socialista unificato.

Nel 1967 conobbi mia moglie e ci sposammo. Oggi, nonostante l'endemica fragilità dei legami matrimoniali, viviamo ancora sotto lo stesso tetto condividendo ancora molte cose tra cui l'amore per le nostre quattro nipotine: Giuppy, Carlotta, Claudia Camilla e Violetta Maria. A lei sono grato per tutte le volte che in famiglia mi ha considerato assente giustificato.
Muore il grande Totò. Il suo feretro fu accompagnato da applausi scroscianti all'uscita della chiesa del Carmine facendo nascere da quel momento la consuetudine di applaudire le dipartite delle persone di spettacolo.

Con la rappresentazione di "Antigone", lambisce Napoli l'onda travolgente del "Living Theatre", una compagnia inglese di spettacolo d'avanguardia, che si caratterizzava perché scevra sia di scenografia che di costumi, famosa in tutto il mondo soprattutto per la sua aggressività nei confronti degli spettatori che, spesso, reagivano alle provocazioni dando luogo a risse furibonde sedate poi dall'intervento della polizia.

Dario Fo e Franca Rame rappresentavano con successo "La signora è da Buttare" e, mentre Nanni Svampa e Lino Patruno, i due più coinvolgenti del gruppo dei "Gufi", replicavano "Non so, non c'ero e se c'ero dormivo"; veniva rappresentata da Peppe Barra "La Gatta Cenerentola" con la regia di Roberto De Simone.

Si assisterà alla riapertura del Teatro S. Ferdinando dove Eduardo rappresenterà molte sue commedie tra cui "Ditegli sempre di si" e "Il Sindaco del Rione Sanità".

La mia attività lavorativa proseguì presso il Centro Interdipartimentale di Metodologie Chimico Fisiche dell'Università di Napoli "Federico II", come Coordinatore Generale Tecnico dal 1992 concludendosi come EP6 nel 2007. Sono stato Direttore del suddetto Centro dal 2000 al 2007. Attualmente sono in pensione e continuo ad intrattenere rapporti di collaborazione con alcuni gruppi di ricerca della Università "Federico II", della Seconda Università di Napoli e del CNR di Napoli.
Mentre nuovi orizzonti si intravedono grazie alla disponibilità di amici consolidati, ma anche di nuove conoscenze, a cui mi sono legato, si conclude di fatto un grande percorso di vita vissuto all'interno di una comunità scientifica alla quale sono particolarmente grato per aver avuto da essa più di quanto rientrava nelle mie aspettative ed alla quale però ho saputo anche dare in cambio tutto l'amore e l'impegno lavorativo possibile.

Negli anni ho acquisito esperienza in metodiche chimico fisiche, in modo particolare nella spettroscopia di Risonanza Magnetica Nucleare sin dal 1969. In quegli anni fui testimone del grande cambiamento sociale che si stava delineando soprattutto nelle università. La fine degli anni sessanta, infatti, fu caratterizzata dal culmine raggiunto sia in Europa che in America dal movimento che vide studenti ed operai contrapposti all'ideologia della società consumista protesa sempre di più verso la logica del mondo capitalista. La popolazione studentesca contestava nelle scuole, talvolta con metodi violenti, i pregiudizi dei docenti, quindi la cultura ufficiale e lo stanco e desueto sistema scolastico. La contestazione influenzerà così tanto la vita sociale da far traballare anche l'equilibrio all'interno delle famiglie ridimensionando di fatto l'autorità dei genitori. Per motivi di diversa natura, lo stesso periodo vide nascere sia il movimento femminista che quello di liberazione omosessuale. Il 1970 fu scandito dalla nascita di mia figlia Claudia.

Nel 1977, a Beaconsfield U.K., assieme a Pierandrea Tenussi, relazionai sul funzionamento di uno spettrometro sperimentale di Risonanza Magnetica Nucleare con magnete permanente operante in trasformata di Fourier, per conto del Dipartimento di Chimica Organica e Biologica della Università di Napoli. In quella occasione, grazie a Pierandrea ebbi modo di conoscere, durante un convegno presso la British Royal Society, i primi esperimenti di NMR-immaging effettuati da Lautebur insignito poi nel 2005 del premio Nobel. I suoi primi esperimenti furono effettuati su agrumi ed ortaggi e dettero il via alla progettazione di tomografi NMR oggi largamente impiegati nella diagnostica medica.

Nello stesso anno nasceva mia figlia Mariangela, nasceva il Centro Interfacoltà di Metodologie Chimico Fisiche, nasceva il sodalizio Paolillo-Temussi-Giudicianni. Due indiscussi spettroscopisti ed un tecnico con tanta voglia di fare. La stretta convivenza dovuta al lavoro mi obbligava, piacevolmente, a frequentare assiduamente, anche al di fuori dell'università, sia gli allievi di Livio che quelli di Pierandrea: Annalisa, Andrea, Monetta, Claudia, Loredana, Annamaria, Gabriella, Nino e Gennaro (Guarino, naturalmente, o frà "Guarino da Casoria", per quelli che lo hanno frequentato in altra epoca) con i quali condividevo anche rapporti di quotidiana convivialità alla "Campagnola" dove, oltre alla pizza, si potevano gustare ottimi panzerotti al sale e pepe. A Gennaro sono particolarmente riconoscente per avermi insegnato (e convinto) che "nulla è impossibile" e per avermi sostenuto ed indirizzato in un momento molto delicato della mia vita lavorativa. Se però non avesse avuto la malsana abitudine di "fregarsi" spesso e volentieri la banana che mi portavo ogni giorno da casa, forse lo avrei amato un po' di più.

Un po' più avanti con gli anni mi imbattei in Raffaele Sacchi, uno studente della Facoltà di Agraria, che sbarcò al CIMCF per svolgere il suo lavoro di tesi sulla caratterizzazione degli oli di oliva attraverso la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare. Nota è la sua estrosità scientifica e le sue vignette, visibili nella "sezione ludica", che sapevano raccontare come un cantastorie tutto ciò che accadeva sotto i nostri occhi. Oggi è uno stimato accademico della Federico II che conserva ancora integro il suo modo di vedere in maniera goliardica anche le cose più serie.

Gli anni settanta, diretti eredi del movimento studentesco del sessantotto, videro la nascita di gruppi terroristici che si finanziavano attraverso rapimenti e riscatti miliardari, seminando terrore e morte tra uomini politici, magistrati, accademici, imprenditori, giornalisti e forze dell'ordine. Quegli anni, denominati non a caso di "piombo" si conclusero con il rapimento del figlio del senatore della Repubblica Francesco De Martino, poi rilasciato, e quello dell'onorevole Aldo Moro conclusosi con l'uccisione degli uomini della sua scorta e sua successivamente.

Muore John Lennon assassinato da uno psicopatico, suo fan, in cerca di notorietà. Scompare con lui uno geniale compositore, il più eccentrico dei quattro Beatles, che con la moglie Yoko Ono si era lasciato attrarre nell'orbita della protesta politica americana.

Dal 1968 ho curato il servizio di Spettroscopia di Risonanza Magnetica Nucleare nell'Istituto di Chimica Organica divenuto poi Dipartimento di Chimica Organica e Biologica e, dal 1981, al Centro Interdipartimentale di Metodologie Chimico Fisiche, dove, poi, mi trasferii. Gli spettrometri cosiddetti ad onda continua degli anni sessanta furono rimpiazzati da quelli impulsivi di nuova generazione, ben più potenti e costosi, che operavano in trasformata di Fourier con magneti superconduttivi. Il Centro fu la seconda struttura universitaria in Italia a dotarsi di uno strumento di questo tipo. Con esso furono possibili esperimenti fondamentali per osservare le proprietà strutturali delle molecole, i loro comportamenti dinamici e le loro interazioni a livello biologico e molecolare. Il 1980 fu l'anno del terremoto in Irpinia che spazzò via interi paesi e provocò migliaia di vittime. Con Aldo Caputo, allora direttore del Dipartimento di Chimica Organica e Biologica, ottenuta la dovuta autorizzazione dal rettore Carlo Ciliberto, mi recai a San Mango sul Calore dove contribuimmo a creare, in accordo con la Prefettura di Avellino, un cordone sanitario che prevedeva il recupero di tutti gli animali da cortile rimasti uccisi o imprigionati dalle macerie. Singolare fu il recupero di due caprette appena nate la cui madre era rimasta uccisa dal sisma. Le battezzammo Teodora e Brigida e le allattammo artificialmente per circa un mese sottraendole a morte sicura.

La conclusione degli anni settanta fu testimone del brevissimo pontificato di Papa Luciano Albini che determinò l'ascesa allo scranno di Pietro Karol Wojtyla. Questi rappresenterà il primo Papa non italiano eletto dopo 455 anni. L'elemento che ha contraddistinto il suo pontificato sta nel fatto che egli non avendo esperienza di curia e di diplomazia, spesso non vestirà i panni del capo di stato ma del pastore, sempre in giro per il del mondo per diffondere la parola di Dio; compie in 28 anni di pontificato circa 304 viaggi.

Colpisce la sua provenienza dall'est, da quella Polonia situata sotto il baluardo sovietico, dove professarsi cristiano richiedeva molta fede e coraggio. Pare che la sua avversione al sistema sovietico sia stato uno dei motivi dell'attentato alla sua vita nel maggio del 1981. Singolare e sincera fu la sua amicizia con il Presidente Sandro Pertini.

Nel 1982 l'Italia vince il campionato mondiale di calcio. Nel luglio di quell'anno ero con tanti amici ad Arcavacata di Rende dove si svolgeva una scuola di spettroscopia NMR. Il periodo fu denso di eventi e annotò tra i partecipanti due illustri scienziati: wuthric e Lauterbur che verranno poi insigniti del premio Nobel nel 2002 e 2005 rispettivamente.

Nel 1983, anno in cui si verificò una enorme eruzione dell'Etna mi recai, sempre con Aldo, a Catania da amici comuni, medici ospedalieri, per effettuare alcuni prelievi di vegetali sull'Etna da sottoporre a studio. Dopo aver ottenuta la regolare autorizzazione dagli organi prefettizi decidemmo di intraprendere l'ascesa dell'Etna durante le ore pomeridiane. Arrivammo sul fronte lavico in piena notte, lo costeggiammo tenendoci a debita distanza, fino ad arrivare sul lago lavico su in cima. Rimanemmo letteralmente senza fiato alla vista di quell'enorme cratere di roccia fusa che tracimando si incanalava formando dei veri fiumi che scorrevano a valle alla velocità iniziale di circa cinque metri al secondo.

Ho prestato servizio, nel primo semestre 1984, presso l'Università Nazionale Somala di Mogadiscio per addestrare tecnici e ricercatori somali all'uso di uno spettrometro di Risonanza Magnetica Nucleare in loro possesso. Il mio trasferimento avvenne nell'ambito della cooperazione Italia-Somalia per conto della Università di Napoli "Federico II", attraverso il Ministero degli Affari Esteri. Alla fine degli anni ottanta il presidente della repubblica somala, Siad Barre, fu destituito ed il paese saccheggiato dai seguaci di cinque potenti famiglie-tribù, chiamate i signori della guerra, che ancora oggi si contendono quel che resta di un territorio letteralmente martoriato dalla guerra civile.

Nel 1989, dopo 28 anni, cadeva il muro di Berlino eretto per simboleggiare l'autorità della cortina di ferro sovietica. La divisione della città causò moltissime vittime tra quelli che cercavano di oltrepassare con varie strategie il muro di cemento, alto circa quattro metri, nel tentativo di raggiungere Berlino ovest.
Ho tenuto con cadenza annuale dal 1990, uno/due corsi per operatori di spettrometri di Risonanza Magnetica Nucleare, destinati a ricercatori dell'area chimica della Facoltà di Scienze ed a specializzandi di altre Facoltà della Università di Napoli "Federico II".

Gli anni novanta dettero il via ad una grande indagine giudiziaria iniziata a Milano e subito estesasi su tutto il territorio nazionale. Dalle inchieste emersero consolidate ed abituali forme di corruzione, concussione e di finanziamento illecito dei partiti che travolsero il mondo politico e finanziario italiano. A seguito di tali indagini molte persone coinvolte preferirono togliersi la vita: le vittime furono undici, molti di loro non erano colpevoli. Conseguentemente molti partiti storici furono spazzati via travolti dall'indignazione dell'opinione pubblica: la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista Italiano, il Partito Socialista Democratico Italiano, il Partito Liberale Italiano. Di fatto si concludeva quella che viene definita "la prima repubblica".

Nel 1997 la cometa Hole Bop faceva bella mostra della sua lunga coda color azzurro; ritornerà nei nostri cieli fra un paio di migliaia di anni. Nel dicembre dello stesso anno ho svolto attività di ricerca per conto della Facoltà di Agraria di Portici, Dipartimento di Scienza degli Alimenti della Università di Napoli "Federico II", presso l'Instituto de Investigaciones marinas Eduardo Cobello, Muele de Bouzas-Vigo Espana, riguardante lo studio di alcune sostanze lipidiche provenienti da organismi marini, nell'ambito del Progetto "Azione Integrata Italia Spagna".

Nei primi anni del nuovo millennio ho acquisito esperienza nel campo delle bonifiche e ripristini ambientali interessandomi a tali problematiche, con gruppi di ricerca del Dipartimento di Chimica dell'Università di Napoli "Federico II", per conto di Enti preposti alla gestione di siti inquinati ed alla loro bonifica. Gli anni del terzo millennio sono stati quelli della massima virulenza dell'emergenza dei rifiuti in Campania. I prodromi però del disastro ambientale erano già evidenti nella prima metà degli anni novanta, quando fu istituito un Commissariamento ad hoc per l'emergenza dei rifiuti. Le cronache degli ultimi anni hanno messo in evidenza la violenza perpetrata negli ultimi decenni, in maniera sistematica, ai danni dell'ambiente: inquinamento della matrice terra, acqua ed aria; ciò ha influito negativamente e pesantemente sia sul mondo vegetale che su quello animale.

La mia lunga esperienza nella gestione degli spettrometri a superconduzione, il Centro da me diretto ne possedeva ben sette, nel campo delle indagini ambientali e dei beni culturali mi ha consentito, negli anni accademici 2002/2003, 2003/2004 e 2004/2005 di svolgere attività di docenza e di tutorato a: cinque corsi per operatori di spettrometri di Risonanza Magnetica Nucleare promossi dal Centro Interdipartimentale di Metodologie Chimico Fisiche e dal Centro di Ateneo per l'Orientamento e la Teledidattica SOF-Tel della Università di "Napoli Federico II"; ad un corso, nell'anno accademico 2004/2005, sulla Gestione di Bonifiche e Ripristini Ambientali di Siti Inquinati, promosso dal Centro Interdipartimentale di Metodologie ed il Centro di Ateneo per l'Orientamento e la Teledidattica SOF-Tel della Università di "Napoli Federico II; un analogo Corso di Formazione in Materia Ambientale" tenutosi per conto del "Commissariato di Governo per l'Emergenza Rifiuti in Campania; ad un corso svolto in regime di convenzione nell'anno accademico 2003/2004 destinato ad allievi dell'Accademia delle Belle Arti di Napoli, del corso sperimentale di conservazione e restauro dei materiali dell'Arte Contemporanea ed infine ad un corso di Aggiornamento in Diagnostica e Restauro su Manufatti Archeologici e Reperti Fossili dei Beni Culturali, che prevedeva una serie di lezioni frontali ed esperienze di laboratorio ad allievi di corsi sperimentali di conservazione e restauro di materiali di valore artistico. Il corso si svolse presso i laboratori del Centro Interdipartimentale di Metodologie Chimico Fisiche in collaborazione con la società Intrerservice S.A.S. Napoli;

Ho maturato nell'ambito delle maggiori attività descritte nel presente percorso, circa cinquanta pubblicazioni scientifiche, di cui molte a carattere internazionale ed altre di natura didattico-divulgative, destinate a laureati e dottorati delle discipline chimiche, come quelle, per esempio, riguardanti gli aspetti della sicurezza nei laboratori di Risonanza Magnetica Nucleare.

Questi ultimi tre decenni sono stati purtroppo segnati anche da eventi spiacevoli e tristi come la scomparsa di alcuni cari amici, assidui compagni di vita e di lavoro, che hanno rappresentato un aspetto di vita non facile da descrivere. Del loro impegno didattico rimane la testimonianza di tutti quegli studenti che hanno avuto la fortuna di conoscerli; del loro impegno scientifico, invece, la pubblicazione delle loro attività di ricerca.

Di Guglielmo Laonigro, docente di Chimica organica, ricordo perfettamente il primo incontro avvenuto quando questi, ancora studente, varcato l'uscio dell'Istituto di Chimica Organica di via Rodinò, mi chiese di poter parlare con qualche docente per poter svolgere il suo lavoro di tesi sperimentale. Capii in quel momento che sarebbe divenuto mio amico. Quell'incontro infatti segnò l'inizio di una grande amicizia interrotta bruscamente, cosi com'era iniziata, nell'agosto del 1987.

Di Giacomino Randazzo, che dire? Il suo aspetto ed il suo accento marcatamente siculo lo rendeva istintivamente amico ancor prima di conoscerlo più a fondo. Docente di Chimica Organica, prima alla Facoltà di Scienze e successivamente alla Facoltà di Agraria di Portici, seppe intrattenere buoni rapporti con tutti. Con me, tra le tante cose, condivideva lo stesso luogo di vacanze per cui nei periodi estivi, quando le nostre rispettive famiglie si trasferivano al mare, spesso viaggiavamo insieme per raggiungere l'Università. Aveva, come si dice in gergo, il piede pesante quando guidava e, spesso per costringerlo a moderare la velocità, accennavo a piccole frenate con il freno a mano, facendolo incavolare da pazzi. Con lui, nel 1983, ho pubblicato il mio primo lavoro scientifico: analisi H1 e C13 NMR della licorina. Il personale tecnico, allora, era considerato un "specie minore" e la pubblicazione di dati sperimentali era esclusivo appannaggio dei docenti. Oggi sono particolarmente grato a Giacomino per avermi dato fiducia.

Di Barone, affettuosamente chiamato Gaspare anche dai suoi studenti, ne conservo un ricordo più nitido. La sua recente uscita di scena non è stata improvvisa come quella di Guglielmo, ma lenta ed impietosa come lo è stata quella di Giacomino, entrambe comunque accomunate dallo stesso copione: stesse sensazioni, stesse speranze, stesso epilogo. Ho trascorso con questi tre indimenticabili amici più tempo che con qualsiasi altra persona anche della mia famiglia. Con loro ho condiviso i migliori anni della mia vita dei quali non butterei nemmeno un'ora, avendoli vissuti all'insegna di un responsabile impegno lavorativo sempre accompagnato però da una goliardia che non ci ha mai fatto prendere troppo sul serio quello che facevamo. Mi rivolgevo a Gaspare per ogni cosa, era il mio riferimento, soprattutto per avere spiegazione su argomenti che riguardavano l'analisi strumentale, essendo egli un chimico organico docente di spettroscopia interpretativa organica. Ricordo di avergli fatto omaggio negli ultimi tempi di un libro sui principi delle spettroscopia NMR su cui scrissi la seguente dedica: a Gaspare rifugio delle mia ignoranza. I suoi occhi si riempirono improvvisamente di lacrime…

Marte, il pianeta rosso, passa a fine agosto del 2003 a soli 55.758.006 km dalla Terra. Tale distanza é calcolata da Aldo Vitagliano, docente di chimica per dovere ed astronomo per piacere, con il suo programma interattivo, "Solar System Extrapolation", che consente di "viaggiare nel presente, nel futuro e nel passato, attraverso il calcolo delle effemeridi e degli elementi orbitali dei pianeti. Recentemente è stato dato il nome di Vitagliano ad un asteroide.


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